2 atti
Trama
Una compagnia di attori ebrei mette in scena ogni sera un processo alla figura di Gesù, girando i teatri del mondo annunciando una sorta di sacra rappresentazione che cerca di scoprire se Gesù fosse innocente o colpevole, se fu condannato ingiustamente o meno.
Si parte subito da un confronto diretto con il pubblico al quale viene chiesta, fin dall’inizio, la domanda cruciale: “Gesù di Nazareth era colpevole o innocente secondo la legge giudaica? Quella crocifissione fu soltanto una dolorosa crudeltà umana o una colpa più grave, smisurata, che in qualche modo ci perseguita?”. Da qui parte lo spettacolo. Si tratta di un processo giuridico ambientato ai giorni d’oggi
Da giuridico il dibattito si fa sempre più spirituale e di coscienza. Giuda difende le sue ragioni: lui aveva creduto che Gesù fosse un liberatore politico, deciso a guidare la rivolta del popolo d’Israele contro i Romani. Caifa e Ponzio Pilato sostengono con fermezza la loro buona fede; Giovanni, Pietro, Maria, Giuseppe e Maria Maddalena portano fatti concreti. Tutti attori moderni che interpretano una parte, che difendono un ruolo, una scelta, una posizione pro o contro Gesù. L’amara conclusione a cui si giunge è che “ tutti lo misero a morte …”
La tensione cresce e il processo si rivolge ora alla cristianità: perché in tanti anni i cristiani non sono riusciti a cambiare il mondo?
Nel 2 atto arrivano nuovi personaggi “i cristiani di oggi” , parlando di una Rivoluzione Cristica. La fede rivoluzionerà il mondo: con la fede l’uomo sarà capace di superare persino ciò che ha fatto Cristo. Nel Vangelo è scritto: “In verità, in verità vi dico: chi crede in me compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi.”
I pensieri si mescolano al processo, portandolo su un piano più personale ed emotivo. Il processo si sposta quindi alla cristianità più che a Gesù, perché senza la figura di quell’uomo pieno di amore, alla gente non rimane più nulla.
In un’epoca confusa ed inquieta, dove l’uomo tanto più sente il bisogno di Dio quanto più se ne allontana, cercandolo, per tutte le strade possibili, dagli amori disordinati alle esperienze angoscianti
La conclusione viene detta da Isaia, Presidente del processo: ” … chi è – chi è – per voi, Gesù di Nazareth?… Perché non lo gridate forte, dovunque e sempre, quel che avete detto stasera? Tutti dovete gridarlo! Tutti! ……… Io debbo ormai proclamare che non so ancora se Gesù di Nazareth sia stato quel Messia che noi aspettavamo, ma è certo che Lui, Lui solo, alimenta e sostiene da quel giorno tutte le speranze del mondo! E io lo proclamo innocente… e martire… e guida…
“Gesù Innocente o Colpevole?” va oltre la dimensione religiosa, diventando una profonda riflessione sull’essere umano e sulla sua ricerca della verità.
Regia:
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Luci e audio:
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Scenografie:
Foto:
Prevendita presso La Fiaba (info Elisabetta 340 410 5088)
Mercoledì 9 aprile dalle 18 alle 19
Biglietti: Ridotto € 7 (undero 12 e over 65) – Intero €10.